Volete acquistare un gattino Birmano perché lo desirate da tanto tempo

o perché pensate di regalarlo ad una persona cara?


Il passo più importante è già stato fatto: Avete scelto un
Sacro di Birmania :-)!!



INDICE

1. LA SCELTA DEL CUCCIOLO

2. LA CRESCITA

  • Il calore
  • Il contratto di monta
  • La Gravidanza
  • Problemi
  • La Nascita
  • Determinare il sesso
  • I primi giorni
  • Di che colore saranno?
  • Lo svezzamento
  • la separazione..



Maschio o Femmina?


Se siete arrivati fino qui è che avete probabilmente già scelto la razza: Il birmano! :-)  ma magari avete ancora qualche dubbio sul sesso:

Dunque: "E' meglio il Maschio o la Femmina?" Devo dire che non sempre è facile rispondere a questa domanda perché è una scelta piuttosto soggettiva e perché in realtà sono stupendi e dolci entrambi.

Questa razza, in effetti, è particolarmente bella ed affettuosa e si adatta ad ogni circostanza; tuttavia se cercate un gatto da compagnia, sappiate che il maschio può presentare maggiori vantaggi:

Solitamente è più docile e coccolone, ha un fisico più forte e massiccio, (un maschio adulto intero arriva facilmente a pesare 6 chili) è più robusto ed ha il pelo spesso più bello e voluminoso.

La femmina, invece, ha più carattere è più esile (adulta pesa intorno ai 3/4 chili), sembra più delicata ed è talvolta più indipendente (termine relativo quando si parla del birmano..!). Naturalmente ogni soggetto, poi, svilupperà un proprio carattere..in base a come è stato allevato e a come verrà cresciuto. Un altro fattore da prendere in considerazione e non meno importante, è il calore...

Nella femmina il primo calore avviene spesso intorno ai 6-8 mesi e poi si ripete più o meno regolarmente il che potrebbe risultare difficile da sopportare considerando i forti miagolii e i richiami insistenti che possono durare per una intera settimana!
Inoltre -contrariamente a ciò che si pensa- molte femmine innaffiano la casa quando sono in calore (ne so qualcosa!!:-) e anche se l'odore si rivela meno pungente di quello del maschio non è comunque cosa gradevole..!

In compenso il maschio di solito non va in calore prima dei 12-15 mesi (a volte prima a volte dopo..) Potrebbe essere un gran "innaffiatore" (ma esistono notevole eccezioni..)- e l'odore è terribilmente forte..

Se quindi non intenderete mai far riprodurre  la vostra gatta o il vostro micione, per il loro bene sarebbe da prendere in considerazione (dopo i 15/18 mesi possibilmente) l'idea di "sterilizzarli/castrarli" operazione che risulta peraltro meno complicata, meno costosa e più veloce per il maschio che per la femmina..

 

INDICE




Di che colore lo prendo?


Adesso che avete deciso il sesso del micino da portare a casa, vi rimane però il dubbio sulla scelta del colore?
Come per tutte le cose tutto dipende da ciò che desiderate maggiormente.
Oggi la gran varietà di colorazioni Birmane può permettere a chiunque di trovare il Sacro gatto che desidera.

Ci sono tuttavia delle differenze abbastanza evidenti tra i colori tradizionali e i nuovi colori.

E' innegabile che la particolarità fondamentale di questa razza è data dal suo candido e bianco guantaggio in contrasto con le punte della sua pelliccia, come è altresì evidente che più si scieglerà un gatto dalle punte chiare (red-point, cream-point, lilac-point) e meno tale contrasto si noterà.
I puristi, vale a dire i sostenitori dei colori classici (seal-point, blue-point) hanno, ancora oggi, una gran difficoltà nel considerare "Birmano" un gatto dai guanti a dir poco invisibili... mentre i cosiddetti nuovi allevatori ci si sono tuffati a pesce.

Nei vari allevamenti sparsi nel mondo e adesso anche in Italia, è ora possibile trovare senza troppi problemi tutte le "nuove" varietà colorate quali il chocolate-point, il lilac-point, il red-point, il cream-point, tutte le varietà tortie e naturalmente anche i Tabby.

Dunque, mani alle svariate riviste feline in commercio (che vantano degli ottimi articoli su questa razza) e non esitate a chiedere agli allevatori delle fotografie dei loro Birmani.

E..naturalmente.. Buona ricerca!!

 

INDICE




Quale prezzo?


Quanto costa uno di questi magnifici gattini?
Innanzi tutto bisogna decidere se lo si vuole da compagnia o da esposizione. Va da se che la scelta di un esemplare da mostra comportera' un aumento di prezzo in quanto, futuro campione dovra' rivelare tutte le caratteristiche dello standard, o comunque avvicinarsene il piu' possibile, mentre un cucciolo che non deve mostrare guanto al giudice nella sua vita puo' sicuramente permettersi di avere qualche difettuccio, e di conseguenza essere un po' meno caro.

Nei gattini (ed in particolar modo nei Sacri di Birmana) e' da sapere che il prezzo puo' variare tra due o piu' cuccioli, anche se appartengono aIla stessa cucciolata, il tutto dipendera' dalla qualita' dei genitori, dalle genealogie ma soprattutto dal rapporto tra il micino e lo standard della sua razza.

Allevare, contrariamente a cio' che pensano tutti, non significa guadagnare ma spendere molti soldi: A partire dalla scelta dello stallone, il compenso che va dato al suo proprietario per i servizi di monta :-), i test, le visite dal veterinario per gli opportuni controlli, eventuali interventi chirurgici ( cesarei ecc..), le dichiarazioni di nascita dei cuccioli, la richiesta dei Pedigree, le due vaccinazioni ai piccoli senza contare le spese per le medicine ( sverminazioni ecc...), i certificati di buona salute, la spesa generale per i piccoli (dagli omogeneizzati ai prodotti veterinari..), le spese per le varie inserzioni sui giornali, le iscrizioni alle mostre in modo da poterli sistemare al meglio...potrei andare avanti così ... ma preferisco fermarmi qui... !!!

In Italia gli allevamenti di Birmani restano ancora pochi rispetto ad altri paesi esteri ma c'è da dire che da un paio di anni stanno crescendo sempre di più ed ora si contano numerosi allevatori nel nostro paese.

Oggi per avere un esemplare di questa razza bisogna contare di spendere intorno ai 650/700 Euro per un buon cucciolo da compagnia con pedigree e vaccinazione completa -come da regolamento FIFe- contro Panleucopenia, Rinotracheite Virale e Affezioni da Calcivirus (il cosiddetto vaccino Trivalente per intenderci!), mentre si puo' salire fino ai 1.200 Euro e oltre per soggetti da esposizioni e/o di particolari linee di Sangue.
Questi ultimi, ovviamente, devono rientrare rigorosamente nelle caratteristiche richieste dal loro standard e il più delle volte contano svariati campioni nelle loro genealogie!!!
E' buona regola pero' sapere che ogni allevatore puo' fissare le sue condizioni di vendita in modo autonomo. Talvolta pertanto si possono trovare a meno, talvolta sono un pò più cari... l'essenziale è sapere rimanere nella logica!!

 

INDICE




Da Esposizione o da compagnia?


Come abbiamo appena visto, alla scelta che faremo seguirà anche il prezzo. Quindi cos'è meglio un gatto da mostra o un cosiddetto gatto da compagnia?
Mi sento comunque di dirvi che anche uno stupendo gatto che per il suo stretto ravvicinamento con lo standard sarà definito "da esposizione" potrà tranquillamente rimanersene in salotto senza mai vedere mostre nella sua vita, mentre al contrario un cucciolo Birmano che acquisterete "da compagnia" potrà difficilmente avere una cariera da esposizione..ma anche qui, nessuno vi vieta di portarli ad una mostra per avere semplicemente un giudizio.

E' bene quindi capire principalmente la distinzione tra cucciolo da Expo e cucciolo da compagnia visto che, per la difficile selezione di queta razza, (dovuto ad uno standard preciso e non proprio facile) le due categorie si dividono nettamente.

Possiamo così suddividere il Birmano in 3 categorie, due delle quali (le prime due) sono strettamente vicine.

-Gatto esclusivamente da compagnia.

Questo gatto anche se di razza e magari con ottime genealogie nel suo pedigree, presenta dei difetti considerati come gravi e trasmissibili (a livello della selezione) che gli "impediranno" l'accesso alle mostre e molto probabilmente anche il suo utilizzo come riproduttore: Come per esempio un difetto scheletrico(come i famosi nodi alla coda) o uno strabismo pronunciato (vedi lo standard).
Questo gatto seppur splendidamente bello e pieno di salute, a livello della selezione e per il miglioramento della razza non dovrebbe riprodurre. Questi suoi piccoli difettucci non lo renderanno però meno bello soprattutto per chi non ha intensione di frenquentare il mondo dell'allevamento e le mostre feline.
Naturalmente per questo cucciolo, un allevatore coscienzioso ne richiederà una somma raggionevole ma potrebbe volere in compenso dal compratore che si ingaggi a farlo sterilizzare.

-Gatto da compagnia e da Allevamento.

Anche se considerato sempre da compagnia, questo gatto rispetto al precedente mostra "difetti" meno gravi ed importanti e sicuramente anche meno trasmissibili ma che sono pur sempre abbastanza "visibili" per togliergli comunque la fortuna di diventare un futuro campione. Per esempio: Un guantaggio al quanto irregolare, troppo corto o troppo alto, un pronunciata risalita di bianco, delle V assenti o molto basse ecc..
In compenso potrà vantare una stupenda struttura, degli occhi meravigliosamente blu, una bellissima pelliccia...e potrà anche riprodurre dei stupendi gattini.

Questo gatto un pò più caro del primo è quello che negli ultimi anni si trova con una maggior facilità e rimane comunque ad un prezzo ancora abbordabile.

-Gatto da Esposizione.

Benedetto questo gatto che si avvicina splendidamente e clamorosamente al suo standard!
La sua struttura, i suo occhi, la tessitura e il colore della sua pelliccia, le sue orecchie e naturalmente i suoi guanti, sono a dir poco irrimproverabili!
Sfortunatamente queste meraviglie della natura rappresentano una, ahimé, molto bassa percentuale nelle nascite. Gli allevatori aventi a disposizione un gran numero di femmine riproduttrici e svariati stalloni possono -rispetto agli altri- aumentare le loro possibilità di veder nascere questi splendori! Ma...Chi dice fiore raro dice anche caro!! :-)
In effetti quando finalmente si riescono a trovare, il ché non sempre è facile visto che generalmente sono gli allevatori stessi a tenerseli (o a cederli a conoscenti per dei programmi di selezione) possono sfiorare prezzi molto elevati.
Attenzione! Dato che gli allevatori non possono tenersi tutti i maschi da esposizione che vedono nascere nelle loro cucciolate.
Si potrebbero trovare "nell'obbligo" di doverli cedere e talvolta abbassando anche un pò il prezzo.
Di conseguenza chi ama il gatto maschio (sono eccezionali :-) non dovrebbe avere troppa difficoltà nello scovare un bel soggetto con tutti i criteri a posto anche se per tenerselo appassionatamente in salotto.
Cosa che purtroppo non si può dire così facilmente per le femmine da esposizione tenute un pò più strette ...

 

INDICE




Allevatore con affisso o privato?


Non c'e' una enorme differenza tra un allevatore cosiddetto amatoriale e un allevatore "professionale".
Colui che vanta un affisso è senza ombra di dubbio una persona preparata nella selezione dei gatti ma soprattutto ha (o dovrebbe avere)tutto cio' che occore per allevare a regola d'arte; vale a dire: Una buona varieta' di gatte riproduttrici femmine, un ottimo stallone, delle ottime conoscenze di genetica (che ahimé mancano spesso), tanto spazio, molto tempo, una grandissima passione e naturalmente anche molti soldi da spendere se intenderà far seguire una carriera da esposizione!.

L'allevatore privato e' senza ombra di dubbio un appassionato puro che seguira' attentamente e fino all'ultimo la sorte dei suoi cuccioli, ma che per diverse ragioni non puo' o non vuole dedicarsi esclusivamente alla selezione della razza.

Chi e' meglio? Entrambi, sicuramente, l'essenziale e' di informarsi bene (sia in un caso che nell'altro) prima di comprare il cucciolo e di saper valutare le persone. Io personalmente consiglio sempre di andare a visitare gli allevamenti in modo da vedere dove e come vengono tenuti i cuccioli.
Un Gattino allevato con tante coccole e affetto si noterà subito: Non avrà paura di voi e adorerà essere preso in braccio.
Vice versa un cucciolo pauroso e diffidente potrebbe non aver avuto molti contatti umani...

 

INDICE




Come determinare lo stato di salute?


Lo stato di salute di un micino non è molto difficile da determinare, basterà un semplice occhio critico da parte vostra e porterete a casa uno splendido batuffolo!

come fare quindi per valutare la sua salute? Nulla di più semplice:
Quando andate a visitare gli allevamenti per vedere i micini, non esitate a prenderli in braccio e ad osservarli accuratamente. I gattini non devono mostrare l'aria triste ne sofferente, se dormono non preoccupatevi, è assolutamente normale, ma al contrario, se sono svegli -a meno che non sia ora della pappa- devono essere vispi e giocare fra di loro.
Quando prendete in braccio un micino, assicuratevi che non abbia il ventre gonfio, il ché evidenzierebbe la presenza di possibili vermi (cosa, comunque molto rara in allevamenti ben curati e con gatte allevate in casa..).

Per quanto riguarda le orecchie, esse non devono presentare depositi nerastri, segno di acari.

Gli occhi devono essere puliti non devono essere arrossati e soprattutto non devono lacrimare, segno di congiuntivite.

Il pelo deve essere soffice e morbido e accarezzandolo un pò verificate che nella pelliccia del gattino non ci siano dei piccoli puntini neri...segno di pulci.

Anche le parti genitali sono da osservare, in effetti, la zona intorno all'ano deve essere pulita non mostrando in alcun modo segni di diarrea.

Infine, non dimenticate che da regolamento FIFe l'allevatore vi dovrebbe consegnare il cucciolo non prima degli 84 giorni di vita e completamente vaccinati contro Panleucopenia, Rinotracheite Virale e Affezioni da Calcivirus ( il famoso vaccino trivalente per intenderci ) e non esitate a chiedere di vedere il libretti sanitari sia del cucciolo che della mamma gatta.

Questi semplici e piccoli accorgimenti, vi aiuteranno a riportare a casa uno splendido miciotto pieno di vita e di salute!!

 

INDICE




I Documenti?


Prima di completare le pratiche di acquisto del micino, e' bene essere a conoscenza dei documenti, utili e necessari, che vi dovranno essere dati in mano (o eventualmente spediti in un secondo tempo) il giorno della vendita.
L'allevatore sa gia' quali fogli vi dovra' consegnare ma c'e' chi li ridurra' al minimo strettamente necessario e chi si fara' una gioia nel riempirvi di varie cose.

Sapendo che un cucciolo non vi dovrebbe essere dato prima dei suoi 84 giorni di vita ( da Regolamento FIFe ) , dovreste quindi ripartire (oltre che con il gatto, naturalmente!) con:
-Un attestato di compravendita che, anche se non ancora obbligatorio in Italia, tutelera' sia il venditore che il compratore in caso di controversie. In questo contratto diverse cose possono essere specificate: ad esempio il prezzo concordato, se il gatto vi e' stato venduto da esposizione o da compagnia..se lo prendete con pedigree o senza....ecc...
-Il libretto delle vaccinazioni. Sapendo che un cucciolo di 84 giorni dovrebbe gia' essere stato sverminato e aver ricevuto entrambi le iniezioni del suo primo vaccino "trivalente".
A volte può succedere che l'allevatore decida di ritardare di qualche giorno la prima iniezione dei cuccioli (quando sono troppo piccoli ad esempio) che solitamente va fatta tra i 50 e i 60 giorni di vita dei cuccioli.
In questo caso è facile che a 84 giorni non abbiano ancora ricevuto il loro richiamo che solitamente andrebbe fatto tra i 21( minimo) e i 28 giorni (massimo) successivi alla prima iniezione.
-Un certificato di buona salute rilasciato dal veterinario possibilmente non piu' di una settimana prima della data di vendita.
A sapere che questo documento non è obbligatorio ma è sicuramente una conferma in più, per chi lo compra, che il cucciolo è stato trovato in buone condizioni di salute durante la visita veterinaria.
-Il pedigree (se lo avete richiesto) con relativo foglio di passaggio di proprieta' rilasciati dall'associazione di appartenenza dell'allevatore e che possono anche esservi spediti in un secondo tempo in quanto non sempre pronti al momento della vendita del cucciolo.
-E per coronare il tutto: Fotocopie di vario tipo come ad esempio i moduli di iscrizione alle varie associazioni, le genealogie dei genitori e dei nonni del cucciolo, lo standard della razza, le cure del micino, l'alimentazione..ecc..ecc..

E comunque non abbiate paura di chiedere, quello che potremo fare per accontentarvi, lo faremo!!!

 

INDICE




Finalmente a casa!


Ah! Quanto lo abbiamo aspettato questo momento!
E finalmente è arrivata l'ora di andare a prendere il cucciolo!

Naturalmente avrete già preparato tutto l'occorrente per il suo arrivo vero?
Se non fosse così, eccovi alcuni consigli:

Innanzi tutto sappiate che durante il periodo in cui è stato allevato, avrà avuto già le sue abitudini..dalla pappa ai giocattoli...
Sarà bene quindi, quanto prima, informarsi con l'allevatore su tutto ciò che ha fatto parte della sua crescita:
Quale cibo ha gradito maggiormente, (ebbene sì, a due mesi hanno già le loro preferenze!!), se mangia solo pappa umida o anche secca, se è stato abituato alla cucina casalinga, se beve molta acqua...dove ama dormire (sul divano, sul letto, in una cuccia...), come lo hanno accudito e fatto giocare..ecc..ecc..

Nella sua nuova casa, quindi tutto dovrà essere già pronto per accogliere al meglio il futuro ospite.
Suppongo che gli avrete comprato un bel trasportino (inportante per il viaggio che farete e per le future visite dal veterinario), una morbida e coloratissima cuccia (anche se senza dubbi preferirà dormire con voi sul letto!), tanti giocattolini (dal classico topino bianco-un vero successo- alle palline con campanello..!!)e naturalmente del buon cibo!!

Tutte queste piccole cose per quanto possano sembrare banali, aiuteranno il cucciolo a non sentirsi troppo perso quando arriverà nella sua nuova casa perché in effetti il micino, i primi giorni sarà un pò spaesato. Considerate che non avrà più la mamma con il suo tiepido e buonissimo latte, non potrà più lottare con i suoi fratellini, e tutti gli odori e le abitudini fino a quel giorno avuti gli verranno a mancare.

Non preoccupatevi quindi se inizialmente micetto non mangierà molto e tenderà a nascondersi per dormire, è semplicemente un modo per sentirsi al sicuro.
Dapprima ispezionerà da cima a fondo la nuova casa rilevando ogni singolo nuovo odore, poi probabilmente si accuccerà in un angolino o su di voi (il che è preferibile)e farà un piccolo sonno riparatore.
Fategli vedere subito dove avete posizionato la sua lettiera e non sgridatelo se erroneamente le prime volte ha fatto un bisognino fuori posto.
Cercate di non abbandonarlo a se stesso -soprattutto la prima notte-ma allo stesso tempo non fategli sentire che gli state troppo appresso.

Con amore e pazienza, dategli semplicemente la possibilità e il tempo di adattarsi e vedrete che ben presto e per sempre, sarà lui che vi cercherà.

 

INDICE




Il calore


Il 1° calore nelle femmine di Sacro di Birmania avviene al quanto precocemente rispetto ai loro compagni di sesso maschile! Non per nulla il Birmano appartiene alle razze orientali (quali i Siamesi) che sono reputate per essere le più famose nei periodi e nella frequenza dei loro calori.
I primi avvertimenti saranno solitamente tra il 6° e l'8° mese di vita.

E' da sapere, però, che una gatta di sei-otto mesi è ancora una cucciolona con una struttura ossea non completamente sviluppata e non andrebbe fatta coprire così precocemente. Se quindi avrete l'intenzione di farla diventare mamma, vi consiglio (come lo raccomanda anche ogni associazione felina che si rispetti!!)di aspettare che abbia almeno dieci-dodici mesi e meglio ancora se quattordici-quindici, (il che solitamente significa dal terzo estro in poi..) in modo da permettergli di completare la sua formazione schelettrica.

I sintomi del calore di una gatta risultano essere al quanto evidenti anche agli occhi (ma soprattutto alle orecchie!!) dei proprietari più inesperti!
Messa a parte forse la fase del pre-estro che è più discreta e dura relativamente poco, non si potrà non udire gli insistenti richiami che essa rivolgerà ai maschi!

Il pre-estro, come lo indica il suo nome, altro non è che la fase prcedente il cosidetto Calore pieno. Essendo più discreto, non sempre i proprietari di gatti alle prime armi, riescono ad interpretarlo.
In effetti, la gatta risulta essere come si suol dire "normale", in reltà con un pò di esperienza in più vi accorgerete che è stranamente più affettusa del solito! Inizialmente inizierà col strofinarsi sulle vostre gambe e sulle vostre cose nonché sugli svariati mobili ed oggetti della casa per poi finire col dare dei pesanti colpi di testa fino a cadere e strofinarsi per terra.

A questo punto starà entrando nella fase del vero e pieno calore che, vi assicuro, non passerà inosservato né da voi, né dai vostri vicini!!
La gatta diventerà sempre più nervosa ed irrequieta, perderà l'appetito e si strofinerà assiduamente ovunque gli capiti rotolandosi energicamente per terra. Non appena la accarezzerete (soprattutto sul collo là dove è il maschio a morderla per immobilizzarla durante l'accoppiamento) assumerà la tipica posizione recettiva: Piegherà le sue zampe fino a toccare terra e sposterà lateralmente la coda.

Va detto che qualche femmina Birmana (non sono poi così poche!)marca persino il territorio facendo la pipì come i maschi -cosa al quanto fastidiosa-...ma quel che più vi rimarrà difficile da sopportare e vi farà drizzare i capelli, cosìccome quelli dei vostri vicini di casa, saranno gli urli stridenti ed insistenti con i quali la vostra -fino ad ora tranquillissima micina- richiamerà i tanto amati maschi!

Sappiate anche che il calore di una femmina può durare fino a 7 giorni pieni con dei forti picchi di miagolii nella notte fonda (quando, cioè, tutti dormiamo beatamente nelle braccia di morfea!)e se non avete una villa con porte blindate tra le camere, preparatevi ad avere delle notti insonne!!

Rimane ora superfluo dirvi che se non avrete l'intenzione di far coprire la vostra femmina sarà bene pensare ad una sterilizzazione il che la renderà più calma e ridurrà i rischi legati ai calori frequenti e alle gravidanze.
Se al contrario vorrete provare l'emozione e la gioia unica di diventare "Nonni" dovrete armarvi di pazienza e sopportare tutti i calori che sopragiungeranno fino a ché non sarà venuto il momento di cercare un bel maschio da chi portarla....

 

INDICE




Il contratto di monta


Il Contratto di monta non è un documento obbligatorio ma senza dubbio stipularlo tutelerà sia il proprietario del maschio che quello della femmina
In effetti anche se non ha regolamentazione legislativa c'è comunque una legge che vige tra tutti gli allevatori e nelle loro reciproche associazioni.

Solitamente è la femmina a dover essere portata dal maschio e sarà il povero proprietario di questa bella dama a dover pagare un compenso per le prestazioni feline maschili!!
In base agli accordi presi con voi, il proprietario dello stallone potrà decidere se prendersi la 1a scelta sui cuccioli nati o una somma di denaro. Quest'ultima potebbe anche essere conseguente alla qualità dello stallone. Pertanto se deciderete di portare la vostra femmina da un campione d'europa con tanto di campioni nelle genealogie, dovrete prepararvi a pagare una somma probabilmengte più considerevole che se la portaste da un pur sempre stupendo maschio ma così detto "da compagnia"....

Traducendo in contanti questa bella poesia: La somma da pagare può partire dai 400/450 Euro fino ad arrivare a superare gli 800 Euro...! A tutto ciò dovrete ovviamente aggiungere le spese di viaggio per portare la vostra piccola dal suo sposo nonché quelle per andarla a riprendere! E' tutto meravigliosamente a carico vostro!

Qualora si sia deciso per una somma di danaro, il compenso potrà essere versato al momento dell' accompagnamento della fattrice dallo stallone, cioè, quando si riempiranno i documenti (non obbligatori ma consigliati), al momento del suo ritiro o dopo la nascita dei cuccioli.
Va però detto che quest'ultima soluzione di pagamento è solo a buon volere del gentil proprietario dello stallone che -trattandosi di una cosa non ancora avvenuta e senza risultati certi- si proporrà gentilmente di aspettare fino alla nascita dei piccoli... Sappiate dunque che non è una prassi.

Nel caso in cui la monta non fosse andata a buon fine e la gatta non fosse rimasta in cinta: "Il proprietario dello stallone dovrà sempre essere informato entro quaranta giorni al massimo dalla data della stessa tramite lettera raccomandata e il proprietario della femmina avrà il diritto di ripresentarla allo stallone senza nulla dovere oltre a quanto già concordato per la prima monta"........(tratto dal regolamento di allevamento e dei libri Origini-A.N.F.I/F.I.Fe-)-
Giusto per informazione, non si usano praticamente mai le raccomandate in quanto tra persone civili, basta solitamente la parola.

Una volta accertata la gravidanza della vostra gatta, apprestatevi a comunicarla al proprietario del maschio che, in questo caso, dovrà firmarvi il Certificato di monta.
Quest'ultimo è un documento che riporta i dati anagrafici dello stallone (data di nascita, nome, numero Libro Origini...) nonché i dati di entrambi i proprietari. Esiste anche una voce (non obbligatoria) dove può essere scritto l'accordo delle condizioni di monta.

Il proprietario della femmina dovrà a sua volta spedire tale documento insieme al certificato di nascita (entro e non oltre 15 giorni dalla nascita dei piccoli) alla sua Associazione di appartenenza, in modo da permettere l'opportuna registrazione dei cuccioli e richiedere in seguito (se lo desidererà)i tanto ambiti Pedigree....

 

INDICE



HOME  

Cosa c'è di Nuovo   A Proposito di Me   I Miei Gatti   Il Gatto Sacro di Birmania   Cuccioli   Lo Standard

Articoli Felini   Genetica   Boutique Birmana   La Galleria dei Cuccioli   Links   Come Contattarmi   Commenti

Glossario

firmate, firmate, firmate!!  per qualunque cosa: Scrivetemi!



Questa pagina ha avuto: Visitatori

© Copyright 2000 Anne-Valérie Tragarz